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Albì
Villa affascinante, scandita dal rosso dei mattoni delle sue case, dai giardini e dalle terrazze, è situata sulle due rive del fiume Tarn. La città è conosciuta anche per la guerra di religione che tra il 1209 e il 1229 portò Simon de Montfort a reprimere la minoranza catara.
La chiesa di Santa Cecilia, un capolavoro di arte, venne fatta costruire nel 1282. Consacrata nel 1480, pochi anni più tardi su commissione di Louis I° d'Amboise venne costruito il coro preceduto dal jubé, nel quale la migliore arte fiamminga dimostrò tutta la sua tecnica attraverso un gioco di slanci, pinnacoli, archi, volte, tutte riccamente decorate. La parete interna del coro, in legno scolpito con particolare finezza, era decorata da 96 statue, che vennero però distrutte nel periodo della Rivoluzione Francese. Nella parte esterna i pilastri che separano gli archi custodiscono ognuno una statua rappresentante personaggi dell'Antico Testamento. Ed è proprio con la statuaria del coro di Albì che il naturalismo della scultura gotica ebbe il suo apogeo, mentre l'influenza borgognona si manifesta invece nell'espressione realista dei visi, nella consistenza degli abiti. Ne sono un esempio la statua di Giuditta, i profeti Sophonie, Isaie e Jérémie e la statua di Esther. Un altro elemento di rilievo della cattedrale è l'organo costruito tra il 1734 e il 1736 realizzato con 3.549 tubi di cui sono visibili solamente una decina.
Ai piedi dell'organo è collocato l'altare maggiore in marmo nero di Jean Paul Froidevaux. La parete occidentale della chiesa è invece scandita dall'immensa pittura raffigurante il Giudizio Universale, mutilato in parte nel 1693 per la realizzazione della Chapelle Saint Clair.
Il Tesoro della Cattedrale è disposto all'interno di una cappella che dal XIII° secolo fu destinata a raccogliere gli archivi e gli oggetti preziosi. Orari di apertura 9-18.30 da giugno a settembre, resto dell'anno, tranne domenica, 9-12 e 14-18.30. Ingresso 3 euro, ridotto 2.
Affianco a Santa Cecilia è collocato il Palazzo de la Berbie. Iniziato verso il 1265 per iniziativa di Bernard de Combret divenne una fortezza della quale si possono ancora utilizzare i camminamenti. All'interno del castello oggi è ospitato il Museo Toulouse Lautrec, pittore del periodo impressionista nativo del luogo. Il museo è attualmente in restauro e dovrebbe riaprire per il 2009.
Nei vicoli attorno alla cattedrale s'incontrano le case della vecchia città. Non distante s'incontra la Collegiale Saint Salvi, architettura romanica realizzata su basi del periodo carolingio completata da un bel chiostro del XIII° secolo
Fotografie:
Cattedrale di Santa Cecilia
Coro di Santa Cecilia
Saint Salvi
Luoghi della città
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