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Caspar Isenmann
Colmar 1410 – Colmar 1472
Fu forse maestro di Schongauer. Le testimonianze sulla sua vita si limitano a qualche menzione negli archivi della città di Colmar e in quelli della Chiesa di Saint Martin. Al 1433 ri sale la quietanza per la dipintura della ‘tavola da calcolo municipale’, opera di ‘Caspar pittore’, che accede allo stato di borghese nel 1436 e trenta anni dopo viene iscritto nel registro delle pensioni di Saint Martin dopo l’esecuzione dal 1462 al 1465 della doratura e dei dipinti di un polittico probabilmente montato e scolpito secondo i termini di un contratto del 1462. Di tale altare, smantellato nel 1720, restano sette pannelli, datati 1465 ed illustranti ‘Scene della Passione’ con sul rovescio figure di santi. (Colmar, Unterlinden). La monumentalità, malgrado il piccolo formato, l’eleganza e l’esattezza dei movimenti, la potenza espressiva (che preannuncia talvolta Grunewald) dei personaggi e delle scene, collocate entro un paesaggio assai ampio, di colline dolci e ciuffi sferici d’albero, definiscono le caratteristiche generali dell’arte di Isenmann. Il suo linguaggio, vicino a quello di Konrad Witz, si distingue per la fusione che allora si generalizza a Colmar, fra la tradizione germanica e le correnti fiamminghe, introdotte forse da Jean de Malines, che passò a Colmar tra il 1460 e il 1464
Pittura Renana
Albrecht Durer
Matthias Grunewald
Caspar Isenmann
Martin Schongauer
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