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Orvieto
Situata a 322 metri di altezza su una rupe tufacea è circondata dalle grandi mura del periodo etrusco e romano. Grazie alle campagne di scavo eseguite nel 1900 è stato possibile determinare l'evoluzione della città che ebbe il suo sviluppo nel VIII°-VII° secolo avanti Cristo. Identificata secondo alcuni studiosi come l'antica Velzna, venne occupata dai Romani nel 264 a.C quando, a seguito di contrasti interni, i nobili chiesero aiuto a Roma, per subirne invece l'invasione e la distruzione. Gli abitanti sopravissuti vennero trasferiti nell'attuale Bolsena sulle rive del lago, dove sorse quella che allora si chiamava Volsinii Novi. Da Velzna i Romani portarono via oltre duemila statue prese dai santuari e le trasferirono nell'Urbe per evocare il dio 'Vertumnus', la principale divinità degli Etruschi. Secoli più tardi la nuova Orvieto/Bolsena subirà altre invasioni, fino alla devastazione nel VI° secolo dei Barbari che portarono alla nuova rifondazione sulle rupe orvietana della cittadella di Ourbibentos che nell'arco di qualche secolo diverrà una nuova città col nome di Urbs Vetus. Nel 1200 il borgo medievale era costituito da 34 pivieri (contrade) e castelli e da un ampio territorio su cui aveva giurisdizione e nel quale si traevano le risorse economiche per la crescita urbana, fino all'organizzazione del fine secolo in quattro quartieri, San Giovanni e San Giovenale, Serancia, Santa Pace e Postierla e ai loro relativi rioni urbani e suburbani. In questo periodo avviene inoltre il rinnovamento architettonico con la costruzione di palazzi e del Duomo, iniziato il 13 novembre 1290, che costituisce una delle più importanti realizzazioni dell'architettura medievale italiana. Le testimonianze etrusche sono visibili nei luoghi del centro storico, tra i quali la collezione del Museo Claudio Faina. (Ingresso € 4.50, ridotto 3. Apertura 9.30/18) Tra i reperti di particolare interesse la Venere di Cannicella, (530-520 a.C) il sarcofago etrusco della fine del IV° secolo, 'Gli Ori dei Faina', costituiti dai gioielli ritrovati in contesti funerari e databili dal IV° secolo a.C agli inizi dell'età romana. Spiccano inoltre per importanza la serie di vasi attici a figure nere e rosse del VI° e V° secolo a.C tra cui emergono le tre anfore attribuite a Exekias (550-525 a.C), tra i maggiori ceramografi attici nella tecnica delle figure nere. Appena fuori Orvieto, ad 1.6 km a nord della città, è raggiungibile la Necropoli dei Crocifisso del Tufo, databile attorno alla metà del secolo VI° a.C con sviluppi sono al III°, mentre a sud della rupe orvietana si può visitare la Necropoli di Cannicella, in uso dalla fine del VII° al III° a.C
La visita
Arrivando via treno davanti alla stazione si raggiunge la funicolare (90 centesimi un viaggio) che conduce alla parte alta della città. Da qui si può salire a piedi o attendere il minibus che conduce a Piazza del Duomo. Giunti di fronte
alla cattedrale si è accolti dallo spettacolo di colori e sculture della facciata gotica mentre all'interno nella Cappella di San Brizio affreschi importantissimi realizzati da Luca Signorelli a partire dal 1499 con tema il Giudizio Universale. L'entrata di 5 euro comprende l'ingresso ai Palazzi Papali, situati nella strada in fondo alla chiesa, che ospitano le suggestive e grandiose pale d'altare tolte dalla chiesa nel 1877, e alla collezione di statue del periodo di Francesco Mochi ospitate all'interno della chiesa di San Agostino. Dal piazzale si prende Via del Duomo che conduce all'incrocio con Corso Cavour. Dominati dalla Torre del Moro, dalla quale si può osservare la città dall’alto (€ 2.80) si gira a sinistra fino a Piazza della Repubblica, crocevia di cinque strade. E' questa la parte più suggestiva dove sono dislocate chiese del periodo medievale, tra cui San Giovenale e San Giovanni Evangelista. Su questo lato delle mura cittadine si ha una bella panoramica sui dintorni.
Maggiori approfondimenti nella guida dell'Umbria del Touring Club Italia
Immagini Borgo Medievale
Immagini del Duomo
Fotografie realizzate il 3 settembre 2006
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