il versante francese del Monte Bianco visto dal Lac Blanc
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Il viaggio è iniziato il 1° febbraio con un volo Roma-Lyon, con una spettacolare panoramica sulle Alpi Francesi. Meta principale del viaggio Lourdes, una settimana prima del 150° anniversario dell'apparizione. Da Lyon ci si è subito trasferiti verso sud in treno, con una sosta a Valence. Graziosa cittadina, ha i due suoi monumenti principali nella cattedrale e nella chiesa di St.Jean, all'interno del centro storico dalle tipiche casette colorate. La mattina successiva si è attraversata la Francia in treno per raggiungere Tolosa, straordinaria mescolanza di etnie all'interno di una città ben organizzata che offre moltissime opportunità culturali. Nel pomeriggio si visitano subito le belle chiese di Saint Sernin, Saint Etienne, di Notre Dame de Taur e di Notre Dame de la Daurade. La mattina seguente, domenica 3 febbraio, si prende il treno per Lourdes, piccola cittadina situata nella regione dei Pirenei quasi al confine con la Spagna. Dirigendosi dalla stazione al santuario s'incontra la casa dove nacque Bernardette, la giovane ragazza che ebbe l'apparizione. Continuando dopo circa seicento metri si arriva nel vasto piazzale dove all'estremità è innalzato il luogo di culto, suddiviso in una basilica inferiore, in una superiore e nella cripta. Sulla sinistra la collina dove sono state distribuite le sculture delle fasi della Via Crucis di Gesù. Sul lato est della basilica si distende una roccia nella quale si apre la grotta in cui l'undici febbraio 1858 comparì una giovane donna circondata di luce. In tutto si verificarono diciotto apparizioni. La commissione scientifica che è stata istituita ha riconosciuto 67 guarigioni, inspiegabili dal punto di vista scientifico, da malattie di diversa gravità. Il lunedì, sempre da Tolosa, si è preso il treno per Foix. Qui si può visitare il castello dei Conti di Foix, situato in una bella posizione panoramica, risalente al 1200. Tenaci difensori del catarismo, i conti di questa cittadina si attirarono l'ira di Simon de Montfort, che per quattro volte cinse inutilmente d'assedio il castello, anche se poi conquistò la città nel 1211. Di fronte al castello è situato il Massif Saint Sauveur. Sulla sua cima, come nella grotta situata ai piedi o ancora attorno al castello e nella cavità della roccia del paese, furono scoperte numerose vestigia preistoriche, tracce di abitazioni, monete, ceramiche. Da quì, dopo aver chiesto informazioni, si è preso il pullman per Lavelanet, piccolo borgo dei Pirenei, con l'intenzione di raggiungere il famoso castello di Montségur, ultima roccaforte dei catari, che qui vennero sterminati nel 1244. Raggiunto Lavelanet alle 12.35 si è dovuto gestire il poco tempo a disposizione, in quanto l'ultima partenza per Foix è alle 17.30. Da Lavelanet la distanza per Montségur è di 14 chilometri, più l'eventuale salita al castello che richiede circa mezzora. Inizialmente si è tentato di cercare un taxi, in quanto non ci sono collegamenti pubblici, e per avere più tempo per il castello. Tuttavia dopo dieci minuti di ricerca si è deciso di andare a piedi. Il percorso inizialmente è in pianura, poi progressivamente sale. Nel corso del cammino è accaduto lo stesso fenomeno che nel gennaio 2007 accompagnò la salita sul Monte Sainte Odile in Alsazia: inizialmente ha cominciato a piovere, quindi a nevicare, poi, nel tratto finale ha smesso e progressivamente è uscito il sole, e, una volta giunti in cima, un fortissimo vento ha spazzato vie le nuvole per far apparire un bel cielo azzurro. Alle 14.40, dopo 13 km, ci si è ritrovati di fronte a Montségur, con una panoramica fantastica sui Pirenei: esattamente in linea d'aria con il monte, non molto lontano dall'altra parte dei Pirenei si trova la Valle dell'Aude. E all'improvviso si è manifestato un gran senso di pace, quello che induce a rimanere. L'obiettivo era raggiungere la cima, ma non vi era tempo sufficiente. L'intenzione è tornarci, poiché nell'area ci sono da visitare dei luoghi preistorici molto affascinanti, che in questo periodo della stagione sono chiusi: Le Grotte di Nieux, con dipinti del periodo magdaleniano (circa 11.000 a.C), Mas d'Azil, le cui grotte furono tra le prime a testimoniare la vita umana, il fiume sotterraneo di Labouche, il fiume sotterraneo navigabile più lungo d'Europa, scandito da stalattiti e stalagmiti, il Parco Pireneo dell'Arte Preistorica, vicino a Tarascon sur Ariege. La questione delle origini dell'uomo si può dividere tra due teorie: un genere umano che deriverebbe da angeli creati da Dio (Disraeli) o da scimmie. (Darwin) Tuttavia, la scoperta del passato fossile, gli umani prima dell'umanità, rappresenta il miglior indizio di un mondo che non esiste più. Gli studi di come si è giunti alla specie umana sono molti. Per Bokun (1979), l'uomo è il risultato di accoppiamenti misti tra specie come gli scimpanzé e gli oranghi; per Elaine Morgan (1982) gli uomini sono il prodotto di una fase acquatica dell'evoluzione; altri, come Van Daniken, hanno trovato soluzioni non evoluzionistiche teorizzando che l'uomo ha origine dalla materia del Cosmo. Una domanda fondamentale che si pone è di quando esattamente l'uomo è diventato umano, come lo conosciamo oggi, ovvero con un'andatura bipede, un cervello sviluppato, la cultura ed una lingua: e se queste caratteristiche si sono sviluppate tutte nello stesso momento o in tempi diversi. C'è in ogni modo un denominatore comune a tutta la materia vivente, e questa è il Dna, l'acido desossiribonucleico. Il codice genetico è presente nelle piante, negli animali, in tutti gli organismi unicellulari e pluricellulari, e da esso si verifica l'ereditarietà. E' sottinteso, in questo caso, che l'estinzione di specie vegetali e animali, oggi a rischio per l'inquinamento, non fanno che ridurre la possibilità di generare nuove vita. Il territorio dei Midi Pyrénées, grazie ai suoi numerosi siti archeologici, è forse una delle migliori aree europee per compiere un itinerario di studio diretto. Il giorno successivo, sempre da Tolosa, si è raggiunto Albì, dove si trova la spettacolare Cathédrale di Sainte Cécile. Fondata nel 1280 è tra le più grandi d'Europa. Mercoledì 6 febbraio è stato dedicato dalla prima mattina alla Città dello Spazio di Tolosa, un'esperienza straordinaria assolutamente da non perdere. Alla fine degli spettacoli in 3D e del film sulle stelle si è proseguito per Place de la Republique, e da quì si è raggiunto l'Eglise les Jacobins passando prima davanti a Saint Pierre Des Cuisines, dall'altra parte del fiume, e a Saint Pierre en Chartreuse. Una volta in centro, dopo aver visitato alcuni negozi, ci si è incamminati lungo la Rue d'Alsace-Lorraine che ha condotto al Musée des Augustins, nel quale si possono ammirare i capitelli di epoca gotica e romanica che erano situati nelle chiese della città, alcune sculture e dipinti di scuola francese. La mattina successiva si lascia Tolosa e si prende il treno per Montpellier, dove si cambia per Lione. In città si arriva poco dopo le 16 del pomeriggio. Le ore che rimangono si dedicano alla visita del centro storico. Dalla fermata della metro dell'Hotel de la Ville ad intuito e senza cartina ci si addentra nel borgo per giungere al fiume e alla chiesa di Saint Paul. Da quì si passa davanti alla stazione ferroviaria e ci s'inoltra sulla lunghissima scalinata che conduce alla Basilica di Notre Dame de Fourvière, dalla quale si ha una splendida panoramica. Molto bella la chiesa, costruita in nuovo gotico, dalla quale si va via al momento della chiusura mentre stanno entrando degli studenti liceali, ragazze e ragazzi francesi immersi e affascinati nell'iconografia e nell'architettura della basilica. Da qui si scende dal lato destro, lungo la strada, e si arriva al fiume Saona. Si giunge alla cattedrale di Saint Jean proprio mentre sta chiudendo, poi si prosegue per l'immensa piazza Bellecour. Da qui ci si ritrova nell'isola pedonale di Rue de la Republique, dove si conclude il viaggio. La mattina successiva si prende la metro e si raggiunge la stazione di Port Dieu, quindi l'aeroporto. Il viaggio di ritorno riserva una sorpresa, poiché per la prima volta si oserva dall'alto, e lo spettacolo è assicurato, il lago di Bracciano e i suoi paesi e tutti i monumenti di Roma fino all'atterraggio. Entro l'anno si tornerà. Nella costruzione del viaggio era prevista Le Puy en Velay, che purtroppo non è sulla linea ferroviaria per Tolosa. Una serie di luoghi durante quest'ultima esperienza, da Lourdes a Lyon, hanno comunque fatto in modo che non me ne dimenticassi


Descrizioni dei luoghi
Valence
Tolosa
Lourdes
Foix
Montsegur
Albì
Lyon


Fotografie
Chiese e centro storico di Valence
Basilica di Saint Sernin di Tolosa
Cattedrale di Saint Etienne di Tolosa
Chiesa di Notre Dame de la Daurade di Tolosa
Chiesa di Notre Dame de Taur di Tolosa
Place du Capitole di Tolosa
Santuario esterno di Lourdes
Grotta di Lourdes
Cripta del Santuario di Lourdes
Basilica del Rosario di Lourdes
Basilica Superiore di Lourdes
Castello di Foix
Castello di Montsegur
Cattedrale di Santa Cecilia di Albì
Coro della Cattedrale di Albì
Chiesa di Saint Salvi di Albi
Luoghi di Albì
Città dello Spazio di Tolosa
Chiesa Les Jacobins di Tolosa
Musée des Agustins di Tolosa
Chiesa di Saint Paul di Lyon
Basilica di Notre Dame de Fourvière di Lyon
Panoramiche su Lyon
Cattedrale di Saint Jean di Lyon
Centro storico di Lyon







 


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