il versante francese del Monte Bianco visto dal Lac Blanc
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Sélestat
Da Colmar in venti minuti di treno si può raggiungere Sélestat, grazioso borgo medievale, importante per ospitare la Biblioteca della Scuola Umanistica fondata nel 1452. La Scuola nacque nel 1441 quando Luigi Dringenberg, scelto dal sindaco e dal parroco, vi introdusse i metodi dell’umanesimo renano. A lui succedette Crato Hoffmann (1477-1501), Girolamo Gebwiler (1501-1509) e Giovanni Sapidus. (1510-1525) Nel 1515 la scuola contava circa mille allievi. La prima donazione della libreria risale al 1452, quando Giovanni da Westhus donerà la sua collezione di manoscritti. Alla sua morte Dringeberg lascerà tutti i suoi libri mentre Giacomo Wimpfeling regalava incunaboli ad ogni sua visita a Sélestat. Nel 1547 pochi giorni prima della scomparsa, Beatus Rhenanus, amico intimo di Erasmo da Rotterdam, lascerà la sua ricca libreria. L’esposizione della scelta dei manoscritti più belli è organizzata in cinque vetrine. Tra queste la ‘Cosmographiae Introductio’ di Matthias Ringmann (1482-1511) stampata a Saint Dié il 25 aprile 1507 da Lud, che rappresenta la prima fonte scritta della scoperta delle Americhe. Tra le altre opere la Bibbia del secolo XIII°, i Capitolari di Carlo Magno, gli Annali di Fulda e i due testi più antichi, redatti dai primi popoli franchi. Sélestat è inoltre famosa poiché è qui che nacque la tradizione dell’albero di Natale, probabilmente ispirata dal soggiorno che trascorse qui nel 775 Carlo Magno mentre proveniva da Thionville e diretto in Italia per una campagna militare. I primi insediamenti nella zona risalgono all’era neolitica mentre si hanno testimonianze di tribù celtiche verso il 600 avanti Cristo. Nel 406 le legioni romane abbandonarono l’Alsazia. L’anno seguente gli Alemanni attraversavano il Reno. Sulle rovine dell’agglomerazione celto romana costruirono un villaggio che chiamarono Sladistat. Nel XIII° secolo, sotto Federico II° è circondato da fortificazioni e diventa città imperiale. Chiesa principale è Saint Georges, che sorge sul santuario nel quale Carlo Magno celebrò in Natale del 775. Belle le vetrate, alcune originali del XIII° secolo, con l’Annunciazione e la Presentazione al Tempio mentre al XIV° risale la creazione del suggestivo rosone. Nei dintorni di Sélestat, con la macchina, si può arrivare al Castello di Ramstein (seguire la N 59 e la D 35 il direzione Scherwiller) e di Ortenbourg (stesso itinerario), al Castello di Frankenbourg (D 167 in direzione La Vancelle), al Castello dell’Haut Koenisbourg (D 159 e indicazioni. Da giugno a agosto 9.30-18.30, aprile, maggio e settembre fino alle 17.30, marzo e ottobre 9.45-17, novembre e febbraio 9.45-12 e 13-17. Chiuso il 1* gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre. Ingresso € 7.50, 18-25 anni 4.80, undero 18 gratuito) e alla Voliera delle Aquile, (D 159 fino a Kintzheim. Chiusa da metà novembre fino a marzo. Ingresso € 9) ospitata all’interno del Castello di Kintzheim, dove avvengono le dimostrazioni di volo in picchiata di aquile, condor e falchi.


Fotografie
Eglise de Saint Georges
Biblioteca Umanistica






 


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