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Spoleto
L'evoluzione plurimillenaria di Spoleto diventa storia alla fine del IV° secolo avanti Cristo, epoca in cui è riferibile la prima cerchia muraria, detta delle mura ciclopiche, costituita da enormi massi di pietra calcarea in forma poligonale. Tratti di questa cinta sono ben visibili nella zona della rocca, dove rinvenimenti di materiale ceramico e bronzeo documentano la presenza di un santuario umbro posto sulla sommità del colle, con una durata fino all'epoca repubblicana. All'interno di questo spazio murato si sviluppa la città romana che pur essendo un insediamento di collina, segue le prerogative dell'urbanistica ionica. Dal foro, l'attuale Piazza del Mercato, si dipartivano il decumano massimo (odierne Via del Municipio, del Mercato, Plinio il Giovane) e il cardo (Via dell'Arco di Druso e del Palazzo dei Duchi), segmento urbano della Via Flaminia. Al lento dissolvimento dell'Impero Romano seguì un periodo di transizione. Grazie all'efficienza della consolare Flaminia, il cui diverticolo attraversava la città dell'arco di Monterone al Ponte Sanguinario, arrivarono in rapida successione a Spoleto: Teodorico che fra il 507 e il 511 pose mano al restauro della città e alla bonifica della valle in larga parte impaludata; Totila che nel 545 la distrusse; Narsete che dopo il 553 intraprese il ripristino della mura. Nel 576 i Longobardi istituirono il Ducato di Spoleto, proiettando l'influenza politica della città su un vasto territorio dell'Italia centro-meridionale, fino al Ducato di Benevento. La presenza di queste civiltà straniere e la loro integrazione con i valori della religione cristiana, permise il consolidamento di quel sistema politico-territoriale basato sulle abbazie e sulle pievi in sintonia con il sistema feudale radicato nel territorio circostante
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Fotografie
Borgo Medievale
Duomo
Rocca Albornoziana
Fotografie realizzate il 29 dicembre 2007
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