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Viterbo
Antico centro etrusco, probabilmente Surrena, in seguito colonia romana, forse la Vicus Elbii, è ricordata dalle fonti storiche alla metà del secolo VIII come Castrum Viterbii. Nel 773 il Re Longobardo Desiderio la fortificò per farne la base della conquista di Roma che poi non intraprese. Passata alla Chiesa come parte delle donazioni dei Franchi fu per secoli contesa tra il Vaticano e l'Impero. Dal 1243 fu quasi sempre fedele alla causa guelfa e visse periodi di importanza e prosperità. Il centro storico conserva l'impronta monumentale formatasi nel Medioevo, soprattutto tra la fine del XII e del XIV ed è cinto ancora di mura medievali turrite aperte da sette porte per un perimetro di cinque km. Gran parte del volto originario del centro è stato però alterato nel corso del 1900 mentre è rimasto pressoché intatto il quartiere San Pellegrino. Centro della città è Piazza del Plebiscito dove è situato il Palazzo Comunale cominciato nel 1460. Passando sotto l'arco che unisce il palazzo del Comune a quello del Podestà s'incontra subito a sinistra la chiesetta gotica di Santa Maria della Salute ornata da un ricco portale del 1320 scolpito con bassorilievi. Dalla Piazza del Plebiscito si può proseguire per Via di San Lorenzo che conduce alla Chiesa romanica del Gesù. Continuando sulla Via di San Lorenzo si raggiunge e si attraversa il Ponte del Duomo. Sulla Via di S.Antonio si può osservare Palazzo Farnese, tipica costruzione del 1400, con elementi architettonici trecenteschi, fino a giungere nella Piazza San Lorenzo, centro del primo nucleo abitato di Viterbo, dove sorgono la Cattedrale Romanica, il Palazzo Pontificio e la Loggia che costituiscono un suggestivo complesso medievale. L'itinerario continua con la visita delle altre chiese e delle strade scandite dagli eleganti palazzi storici e nei musei. Tra questi il Museo Etrusco visitabile nelle stanze della Rocca. (8.30-19.30 chiuso il lunedì. Ingresso 4 euro, ridotto 2)
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